Riportiamo di seguito integralmente il comunicato stampa diramato dall’agenzia Adnkronos in merito ai recenti sviluppi del processo di acquisizione di Tim.
Roma, 20 lug. (Adnkronos) – ”L’avvio dell’offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su TIM segna una fase nuova e potenzialmente storica per il sistema industriale italiano. La nascita della più grande piattaforma nazionale di infrastruttura connessa, capace di integrare servizi finanziari, logistica, telecomunicazioni e digitale, rafforza il ruolo di Poste Italiane come presidio strategico del Paese e ne consolida le prospettive di crescita e occupazione. Un progetto di questa portata potrà realizzarsi pienamente solo con la partecipazione attiva delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Lo dichiara Raffaele Roscigno, segretario generale di Slp-Cisl e vice presidente di Uni Europa.
”Va detto con chiarezza – prosegue – che se oggi Poste Italiane è nelle condizioni di acquisire un’altra grande azienda, lo deve al lavoro e alla produttività dei postali, che in questi anni hanno generato risultati economici straordinari. Per questo al centro dell’integrazione devono esserci le persone: chiediamo crescita professionale, sviluppo delle competenze digitali, nuove opportunità di carriera e coinvolgimento diretto nelle scelte che accompagneranno la costruzione del nuovo Gruppo. Le professionalità che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale in ogni territorio sono il vero patrimonio su cui costruire il successo di questo progetto”.
”Sarà importante comprendere, attraverso un confronto sindacale strutturato e permanente, come si svilupperanno le sinergie annunciate e quali ricadute avranno sull’organizzazione del lavoro. Per noi il principio è evidente: chi ha reso possibile questa operazione non potrà in alcun modo pagarne i costi, e dentro Poste Italiane le sinergie dovranno tradursi esclusivamente in crescita e sviluppo, mai in razionalizzazioni. I postali meritano di essere protagonisti di questa nuova fase. Va infine riconosciuto il merito dei vertici di Poste Italiane, che con visione e coraggio hanno saputo costruire un’operazione strategica di questa portata: una scelta industriale lungimirante che proietta l’azienda e il Paese nel futuro”, conclude Roscigno.