Poste, Roscigno (SLP-CISL) a Del Fante: “Risanamento Tim non può essere pagato dai lavoratori postali”

“Rendere efficienti Tim e Poste non può essere pagato scaricando i costi di questa operazione sui lavoratori”.
Così il Segretario Generale della SLP-CISL, Raffaele Roscigno, replica alle  dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Poste Italiane sull’accordo con TIM e sull’esigenza di “efficientare da entrambe le parti”.
“Se per entrambe le parti si intendono TIM e Poste – afferma Roscigno – vogliamo capire perché questa scelta strategica, decisa dai vertici aziendali, debba ricadere ancora una volta sull’organico di Poste Italiane. Non può essere il personale a pagare il prezzo di accordi di natura industriale e commerciale che, in teoria, dovrebbero portare valore all’azienda postale e non ulteriori sacrifici. Parliamo di un’intesa che riguarda servizi digitali e telecomunicazioni – prosegue – e che viene presentata come un’opportunità. Ma allora perché si parla subito di efficientamento? Se l’obiettivo è davvero l’efficienza, allora si investa sulle persone, si rafforzino gli organici, si migliori l’organizzazione del lavoro. La dignità e la sostenibilità operativa vengono prima dei ritorni di breve periodo. Auspichiamo – conclude Roscigno – un chiarimento formale da parte dell’Amministratore Delegato. L’efficientamento, se serve solo a ridurre costi sul personale, non è una strategia: è solo uno scarico di responsabilità”.

Roma, 22.07.2025

In allegato il comunicato ufficiale.

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